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Ascolta Vedi TaciPEZZO UNICO
Opera originale · Rif. 75

Ascolta Vedi Taci

350,00

Tecnica
Tecnica mista ad alto rilievo su tela con cornice scultorea integrata
Dimensioni
55 × 75 cm
Autenticità
Opera unica, firmata e certificata
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La tecnica

Materia, gesto e luce

Composizione e Soggetti: Struttura geometrica tripartita a scudo/esagono divisa in tre campiture cromatiche (grigio antracite, rosso vivo e bianco perla). All'interno, le tre figure angeliche incarnano la celebre allegoria del "non sento, non vedo,non parlo", finemente tracciate con linee grafiche in rilievo d'oro perlescente. Fondo e Tessitura Materica: Superficie di fondo ricoperta da una fitta incrostazione di frammenti minerali e agglomerati di pietre a spessore, trattati con patine dorate e bronzate a contrasto con il fondo scuro per creare un forte gioco di luci e ombre. Cornice Scultorea: Struttura asimmetrica ad angolo sagomata a mano in schiuma di polistirene, rivestita con una malta grezza di cemento e sabbia. La finitura è impreziosita da stesure metallizzate nei toni del bronzo caldo e dell'oro antico, dalla marcata texture rocciosa e vulcanica.

Il pensiero dell’artista

Dentro l’opera

Il per “Ascolta Vedi Taci” può essere sviluppato così: “Ascolta Vedi Taci” nasce dal desiderio di trasformare l'antico motto “audi, vide, tace” – ascolta, guarda e stai zitto – in una riflessione contemporanea sulla responsabilità dei sensi e della parola. I tre putti alati, disposti nei tre campi dell'esagono, sono come piccole coscienze interiori: uno invita all'ascolto profondo, un altro al silenzio, l'altro ancora alla scelta di cosa vedere e cosa è meglio non lasciare entrare dentro di sé. La citazione della gestualità “non vedo, non sento, non parlo” rimanda anche alla tradizione delle tre figure sagge che esortano a non farsi contaminare dal male, ma qui viene addolcita e resa più intima attraverso l'immagine dell'angelo-bambino. Il fondo scuro e roccioso rappresenta il rumore del mondo, duro e confuso, mentre l'esagono centrale è uno spazio protetto dove l'anima impara a filtrare ciò che riceve, a scegliere quando parlare e quando, invece, custodire. Il putto che si tappa le orecchie non è indifferente, ma difende la propria sensibilità da parole e suoni che feriscono; quello che porta il dito alla bocca ricorda che il silenzio può essere forma di rispetto, di discrezione, di pace; il putto che copre gli occhi invita a non alimentare lo sguardo sul male, sull'odio, sul giudizio gratuito. Per Grasu Daniela, l'opera è un piccolo codice etico in forma di icona moderna: un invito a usare i sensi con consapevolezza, a non confondere il tacere con l'omertà, ma a scegliere parole, immagini e ascolti che costruiscano, invece di distruggere. “Ascolta Vedi Taci” suggerisce che la vera forza non sta nel dire sempre tutto, ma nel saper discernere: ciò che vale la pena ascoltare, ciò che merita di essere visto e ciò che, una volta compreso, è meglio custodire dentro di sé, con rispetto e responsabilità.

Ascolta Vedi Taci — opera originale | Art Daniela