Materia, gesto e luce
Dimensioni 55x75 “Viola” è un dipinto astratto materico su tela (acrilico e pasta strutturale), firmato “Grasu Daniela” in basso a destra. L'artista lavora il supporto in più strati: una base di gesso acrilico viene stesa a spatola, incisa e graffiata a fresco per creare rilievi irregolari e solchi che restano visibili soprattutto lungo i bordi della composizione. Successivamente, velature di colore acrilico viola, lilla e grigio vengono trascinate con spatola e spatoline morbide, sfumando il grande campo centrale in una superficie morbida e continua, quasi nebbiosa, mentre ai margini il colore viene “rotto” con graffi, strappi visivi e leggere sovrapposizioni a secco che lasciano intravedere gli strati sottostanti. La fascia perimetrale è caratterizzata da texture più marcate: qui l'artista utilizza gesti diagonali e incrociati, alternando spatolate larghe, colpi brevi e piccoli graffi di punta, ottenendo un effetto di pietra consumata in cui si mescolano bianco, nero, crema e accenti di viola. Nella parte inferiore la materia viene addensata e modellata a spatola in una forma curva, simile a una conca o un abbraccio, al cui interno un ovale violaceo più luminoso è arricchito da puntinature e piccole interferenze di colore chiaro, realizzate con spatolate leggere e “strisciate” quasi a sfiorare la superficie. L'insieme unisce la fisicità della pittura materica – spessori, rilievi, graffi – a una grande campitura centrale più liscia e contemplativa, che rende l'opera adatta a spazi moderni e minimali, dove la viola diventa elemento dominante di atmosfera.




