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ViolaPEZZO UNICO
Opera originale · Rif. 77

Viola

225,00

Tecnica
Tecnica mista su tela
Dimensioni
55 × 75 cm
Autenticità
Opera unica, firmata e certificata
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La tecnica

Materia, gesto e luce

Dimensioni 55x75 “Viola” è un dipinto astratto materico su tela (acrilico e pasta strutturale), firmato “Grasu Daniela” in basso a destra. L'artista lavora il supporto in più strati: una base di gesso acrilico viene stesa a spatola, incisa e graffiata a fresco per creare rilievi irregolari e solchi che restano visibili soprattutto lungo i bordi della composizione. Successivamente, velature di colore acrilico viola, lilla e grigio vengono trascinate con spatola e spatoline morbide, sfumando il grande campo centrale in una superficie morbida e continua, quasi nebbiosa, mentre ai margini il colore viene “rotto” con graffi, strappi visivi e leggere sovrapposizioni a secco che lasciano intravedere gli strati sottostanti. La fascia perimetrale è caratterizzata da texture più marcate: qui l'artista utilizza gesti diagonali e incrociati, alternando spatolate larghe, colpi brevi e piccoli graffi di punta, ottenendo un effetto di pietra consumata in cui si mescolano bianco, nero, crema e accenti di viola. Nella parte inferiore la materia viene addensata e modellata a spatola in una forma curva, simile a una conca o un abbraccio, al cui interno un ovale violaceo più luminoso è arricchito da puntinature e piccole interferenze di colore chiaro, realizzate con spatolate leggere e “strisciate” quasi a sfiorare la superficie. L'insieme unisce la fisicità della pittura materica – spessori, rilievi, graffi – a una grande campitura centrale più liscia e contemplativa, che rende l'opera adatta a spazi moderni e minimali, dove la viola diventa elemento dominante di atmosfera.

Il pensiero dell’artista

Dentro l’opera

Con “Viola”, Grasu Daniela utilizza la pittura materica come strumento per dare corpo a un'emozione interiore, trasformando il colore in una presenza quasi tattile. Il grande campo centrale, morbido e sfumato, è il luogo della pausa e del respiro profondo: rappresenta quel momento sospeso in cui la mente si quieta e resta soltanto una sensazione diffusa, dolce ma intensa, che non ha ancora un nome preciso. La viola, tradizionalmente legata alla spiritualità, all'intuizione e alla trasformazione, diventa qui il simbolo di un passaggio: non più radicato nella pesantezza della materia, ma nemmeno del tutto dissolto nella luce, una soglia tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando. I bordi graffiati e le texture più ruvide raccontano invece il vissuto, le piccole ferite e le stratificazioni del tempo: sono le memorie che restano ai margini della coscienza, ma che continuano a dare forma al nostro paesaggio interiore. La curva materica sul fondo, che avvolge il nucleo violaceo più luminoso, viene pensata come una culla simbolica: un grembo che accoglie e protegge la parte più delicata e sensibile di sé, quella che spesso nascondiamo ma che, quando trova spazio, inizia a emanare luce propria. In questa visione, “Viola” è un invito a riconciliarsi con le proprie sfumature emotive: accettare graffi, imperfezioni e tracce del passato, per trasformarli in texture di vita, in una superficie complessiva che non è più ferita, ma identità

Viola — opera originale | Art Daniela